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Papa Francisco… arrivederci!

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Hasta la vista, querido Papa Francisco Un agradecimiento personal desde el corazón de una extranjera que encontró consuelo en su voz. Voy a sentir que me falta algo… Sí, aquel saludo de los domingos: ”¡Arrivederci!” Pronunciado con mi acento “itañolo”, ese que tiene el encanto de las letras que suenan tras los dientes —la “c”, la “s”…— esas colocadas entre vocales, como cosi, cosa, casa… cieco, cielo, etc. Las dobles consonantes, las palabras españolas que a veces se cruzaban en su discurso… La perfección no existe. Puedo hablar como él, con ese tono latino, pero no puedo tener su corazón. Ese que sabe expandirse al mundo entero con palabras de consuelo, de paz, de serenidad… ¡de amor! ¿Qué más puedo decir? No hay manera de expresar lo que uno siente cuando sabe que la vida se escapa en un soplo. Me da temor saber que se va un ser humano que logró transmitir esperanza, que nos empujó a seguir adelante pese a la adversidad. Y si este vacío se prolonga en el tiempo… llegarán más crisis. ...

Se acabó el 2024... el que sigue!

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 Hoy escribo que me despido de este año que fue muy aventuroso y triste porque mi madre nos dejó el dia 6 de mayo y no la pude ver ni oir por el resto del año! Que dolor dejar de hablar con una persona que te ama como ninguna otra en este mundo. Hace algunos años me titule y recibí la licenciatura en contaduría pública, también es el aniversario de la partida de un primo hermano y es el cumpleaños de una sobrina. Muchas cosas pasaron en este dia y lo vuelve muy importante para recomenzar.  Mis hijas se encuentran luchando por alcanzar su sueños y ahora nos quedamos nosotros dos enamorados del amor honesto y fiel que comulgamos, para seguir nuestras batallas legales y emocionales. No quiero imaginar como sera el proximo año, me quiero ver triunfando en muchas cosas por las que he trabajado toda mi vida y con las que mi forma de ser se ha tenido que enfrentar cruelmente, pues por esperar que la gente me comprenda he perdido grandes ocasiones. Mi lema de "comunicar hasta que te c...

Conflitto

Come iniziare quando si vorrebbe dire tanto. -Ordinando le idee per priorità, penso. Il conflitto mi viene in mente, perché è il nostro "dia a dia" ovvero, è l'esistenza stessa un conflitto con la natura, con le persone, con le cose (possesso). Scrivere in italiano è un conflitto per me, mi dicono che so farlo, ma poi, quando si vuole criticare, se va al superfluo e si dice che non conosco la grammatica, che la sintassi è quella della lingua spagnola, che sono troppo lunghe le mie frasi, perché divento ridondante, e non sono rafforzative! Come vorrei invece che fossero. Priorità uno: - Risolvere il conflitto che vivo quando voglio scrivere e pubblicare, ho capito che non scrivo spesso come vorrei perché rimando sempre dovuto alla mia piccola sensazione di SBAGLIATO che predomina e domina la mia mente sulle mie emozioni e non mi consente di buttarmi. BASTA! Ho deciso, sì! Ho preso un'importante decisione!  Scriverò il mio blog in spagnolo! Anni fa, qualcuno mi ha fatto...

Consigliere Comunale del nuovo Comune di San Michele all’Adige, Trento, Italia

 Sono molto felice di questo ruolo che mi sono guadagnata con impegno e molta fiducia! Non è stato facile, non ci sono certezze quando lavori per una campagna elettorale. Sei parte di un gruppo di persone che bene o male, tanto o poco, vogliono avere un risultato personale e di gruppo. Io ho lavorato senz’altro per tutti due risultati. Perché ho rischiato esponendomi con molta evidenza, potevo conquistare persone o perderle per il mio esagerato coraggio ad intraprendere la strada della sfida. Sono una donna, sono cittadina italiana nata in uno stato straniero, sono sposata, sono madre... ma una cosa che pochi conoscono é che amo pensare al bene comune (sociale), ma se posso anche fare qualcosa per questa temática, meglio, perché allora cerco di trovare un modo per farlo! L’ho trovato!

Lavoro lento, parsimonia... pace, maturità

Ora vedo che quasi tre anni fa scrivevo ancora un nuovo inizio e l’ho lasciato trascurato per molto tempo, ma di nuovo senza arrivare ad una conclusione. Sono contenta perché comunque con le cose che ho vissuto in questo lungo periodo, posso comprendere meglio tante cose. Confeso che volevo riuscire a fare un racconto ma ho deciso di tornare solo quando mi sarei sentita pronta, più in ordine con le idee. Per scrivere il mio blog serve prima capire molto bene se stesso, soprattutto se l’intenzione è coinvolgere persone che condividono valori, sogni e le esperienze di vita che unite potrebbero dar senso ad un piano, che può nascere dall’empatia e da un’azione in comune per fare del bene e dare più significato alla nostra esistenza.

La Chiamata

Ho iniziato a scrivere il mio libro da qualche anno. Ora lo devo mettere insieme. Il titolo è "La chiamata". Sì, vedi, la chiamata è quella che tutte le persone ricevono un giorno nella loro vita. Io, in modo particolare, ho ricevuto una dopo l'altra ed ecco che mi trovo proprio a scrivere un libro per parlarne. Quale motivo potrebbe esistere per raccontare la mia storia, ovvero ciò che riguarda a una "Chiamata", vorrei fare una chiamata a tutti quelli che come me hanno voglia di capire meglio il proprio compito nella vita. Sembrerò banale, perché la vita di tutti è banale fino che decidi di cambiare. A un certo punto, quel momento per cambiare arriva da solo, e cambia grazie ad una chiamata. Sembra un gioco di parole, ma è proprio un gesto unico: chiamare qualcuno, invitare a fare qualcosa a un amico, stupire con amore o senza amore alle persone. Più di 20 anni fa ero a casa mia in Messico, mi trovavo in una fase della vita che non sembrava finire. Non pot...